Allegato B in Sicilia: la scadenza è passata. Ecco chi rischia la revoca di CIR e CIN
Letstay Srl
13 ore fa
Tempo di lettura: 6 min
Informazioni verificate dal team compliance Letstay - 8 luglio 2026
Il 30 giugno è passato. Se affitti una casa vacanza in Sicilia e non hai inviato l'Allegato B - o l'hai inviato e ti è tornata una ricevuta di mancata consegna della PEC - la domanda è una sola: sei ancora in regola?
In breve: chi non ha inviato nulla, e non può dimostrare di aver almeno avviato le pratiche, rischia la cessazione dell'attività e la revoca del CIR e del CIN, cioè l'impossibilità di affittare legalmente. Chi ha inviato il modulo ma deve completare la documentazione ha tempo fino al 30 dicembre 2026. Chi è rimasto vittima del disservizio della PEC regionale deve rimandare la documentazione al più presto. Vediamo le quattro situazioni possibili, una per una.
Cosa fare adesso
Controlla la PEC.
Il tuo invio risulta consegnato? Cerca la ricevuta di avvenuta consegna e archiviala.
Se hai una ricevuta di mancata consegna, conservala e reinvia subito la documentazione.
Se ti manca documentazione tecnica, hai tempo fino al 30 dicembre 2026 - ma solo se puoi dimostrare di aver avviato le pratiche.
Se non hai inviato nulla, fai valutare la tua posizione caso per caso, prima che l'irregolarità venga rilevata d'ufficio.
Se non sei sicuro, richiedi la verifica gratuita: entro 24 ore ti diciamo cosa risulta e cosa manca.
L'Allegato B è il modulo con cui chi loca un immobile per finalità turistiche in Sicilia comunica al Dipartimento regionale del Turismo i dati del locatore, quelli identificativi dell'immobile, la capacità ricettiva e le dotazioni. Si invia via PEC alla casella del servizio turistico regionale.
Al modulo va allegata la documentazione tecnica: planimetria catastale aggiornata, visura catastale, certificato di abitabilità o S.C.A. e le certificazioni di conformità degli impianti elettrico, gas e idrico. Serve la firma digitale o, in alternativa, la copia di un documento di identità in allegato.
Tra il 2025 e il 2026 il modulo è cambiato più volte, ed è cambiato perfino il destinatario: prima il Comune in cui insiste l'immobile, oggi la PEC regionale.
L'Allegato B riguarda tutte le locazioni turistiche non imprenditoriali intestate a persone fisiche. Non riguarda le strutture ricettive vere e proprie, sia alberghiere che extralberghiere, le quali seguono un iter diverso.
Due sigle da conoscere: il CIR è il codice identificativo regionale siciliano; il CIN è quello nazionale. Entrambi devono comparire negli annunci: senza, l'annuncio non può stare legalmente online.
Le quattro situazioni possibili dopo il 30 giugno
Il termine del 30 giugno 2026 è stato confermato dall'Assessorato, che ha recepito sia la pronuncia del TAR Sicilia sia le modifiche della nuova legge regionale. Attenzione a non confonderlo con un'altra proroga di cui si è parlato nello stesso periodo: lo slittamento al 30 giugno 2027 riguarda la classificazione delle strutture ricettive e non le locazioni turistiche (che la normativa regionale considera «altre forme di ospitalità»). Per l'Allegato B la scadenza era - ed è rimasta - il 30 giugno 2026. Ecco le quattro situazioni in cui puoi trovarti.
Hai inviato l'Allegato B completo, con ricevuta di consegna.
La tua posizione è regolare. Conserva ricevute e documentazione e rispondi a eventuali richieste di integrazione del Dipartimento.
Hai inviato l'Allegato B, ma ti manca parte della documentazione tecnica.
Se le pratiche per ottenerla sono già avviate e il ritardo dipende dagli enti competenti, puoi trasmettere la documentazione integrativa entro il 30 dicembre 2026. Raccogli da subito le prove dell'avvio delle pratiche - le richieste protocollate - perché è quello che dovrai dimostrare.
Hai inviato nei termini, ma la PEC ti è tornata indietro.
La ricevuta di mancata consegna fa fede come prova dell'invio tempestivo: il disservizio è stato riconosciuto con un avviso ufficiale. Reinvia comunque subito, conserva entrambe le ricevute e verifica che il nuovo invio risulti consegnato.
Non hai inviato nulla e non hai avviato le pratiche.
È la situazione più delicata: la conseguenza prevista è la cessazione dell'attività e la revoca di CIR e CIN. Conviene far valutare la posizione subito, prima che l'irregolarità venga rilevata d'ufficio.
La proroga al 30 dicembre 2026: per chi vale davvero
La finestra fino al 30 dicembre 2026 non è una seconda scadenza per tutti. Vale solo per chi ha inviato l'Allegato B entro il 30 giugno ma non è riuscito a completare la documentazione richiesta - ad esempio il certificato di abitabilità o S.C.A. - per ritardi imputabili agli enti competenti, ed è in grado di dimostrare di aver avviato per tempo le pratiche.
Chi non ha fatto nulla entro il 30 giugno non rientra in questa finestra di tolleranza. In quel caso la conseguenza prevista è netta: cessazione della struttura e revoca dei codici CIR e CIN già assegnati.
Non restare nel dubbio. Richiedi la verifica gratuita della tua posizione: ci dici dove si trova l'immobile e ti rispondiamo entro 24 ore.
PEC regionale in tilt: cosa fare con la ricevuta di mancata consegna
Il Dipartimento regionale del Turismo ha comunicato, con un avviso ufficiale, che la casella PEC dedicata ha subito un sovraccarico che ne ha impedito in alcuni casi la corretta ricezione, proprio a ridosso della scadenza.
Chi ha inviato l'Allegato B nei termini e ha ricevuto una ricevuta di mancata consegna può usarla come prova dell'invio tempestivo. Non conviene però fermarsi lì: lo stesso Dipartimento invita a reinviare quanto prima la documentazione non consegnata, e non ha indicato una nuova scadenza per questi casi. La condotta prudente è una sola: reinviare subito, conservare sia la ricevuta di mancata consegna sia quella del nuovo invio, e verificare che quest'ultimo risulti consegnato.
Quanto ti costa restare fermo
Senza CIR e CIN attivi l'immobile non può più essere pubblicizzato legalmente e si rischiano sanzioni: la normativa regionale prevede, tra le altre, multe fino a 2.500 euro solo per il codice non esposto correttamente, e gli importi raddoppiano in caso di recidiva nel biennio.
Per una casa che lavora bene tra Taormina e Catania, poche settimane di annuncio offline in alta stagione valgono spesso più del costo di gestione professionale della pratica: il vero problema è il tempo in cui la casa resta ferma.
Verifica subito la tua posizione
Scadenze diverse per adempimenti simili, un modulo che ha cambiato versione e perfino destinatario, una proroga che vale solo per chi dimostra requisiti specifici, una casella PEC in disservizio nei giorni decisivi: capire se la propria casa vacanza è davvero in regola oggi significa incrociare più provvedimenti aggiornati a poche settimane l'uno dall'altro. È esattamente il tipo di lavoro che un proprietario non dovrebbe fare da solo.
Richiedi la verifica gratuita. Ci dici dove si trova il tuo immobile, ci inoltri la documentazione rilevante e ti diciamo entro 24 ore cosa risulta e cosa manca. E se scegli la gestione Letstay, adempimenti e scadenze diventano un problema nostro, non tuo.
È il modulo con cui chi affitta per finalità turistiche in Sicilia comunica al Dipartimento regionale del Turismo i dati dell'immobile, del locatore e le dotazioni, con la documentazione tecnica allegata. Andava inviato via PEC entro il 30 giugno 2026.
Qual è la differenza tra CIR e CIN?
Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è previsto dalla normativa statale e vale in tutta Italia; il CIR (Codice Identificativo Regionale) è il codice siciliano. Entrambi devono comparire negli annunci pubblicati sui portali.
Non ho inviato nulla entro il 30 giugno: cosa rischio?
Se non puoi nemmeno dimostrare di aver avviato le pratiche per la documentazione, rischi la cessazione dell'attività e la revoca di CIR e CIN, con l'impossibilità di pubblicizzare legalmente l'immobile. Conviene far valutare la posizione subito, prima che l'irregolarità venga rilevata d'ufficio.
Ho una ricevuta di mancata consegna della PEC: sono a posto?
La ricevuta documenta il tuo invio nei termini, e il disservizio è stato riconosciuto con un avviso ufficiale. Non basta però fermarsi lì: il Dipartimento chiede di reinviare quanto prima e non ha fissato una nuova scadenza per questi casi. Reinvia subito, conserva entrambe le ricevute e verifica che il secondo invio risulti consegnato.
Fino a quando posso completare la documentazione integrativa?
Hai tempo fino al 30 dicembre 2026, ma solo se hai inviato l'Allegato B entro il 30 giugno 2026 e puoi dimostrare di aver avviato per tempo le pratiche per la documentazione mancante.
Il presente articolo ha finalità esclusivamente divulgativa e informativa. I contenuti non costituiscono parere legale, fiscale o professionale di alcun tipo e non possono in alcun modo ingenerare un legittimo affidamento nel lettore circa la loro applicabilità al caso concreto. La normativa citata può essere soggetta a modifiche successive alla data di pubblicazione. Letstay declina ogni responsabilità per le decisioni assunte sulla base delle informazioni qui riportate. Per una valutazione della propria situazione specifica e per una consulenza personalizzata, è necessario contattare direttamente Letstay.
Federico Lo Bianco - Head of Compliance, Letstay.
Segue ogni giorno gli adempimenti comunali, regionali e nazionali per le case in gestione Letstay.